Ibridazioni

Variazioni fluttuanti tra gesti analogici e logiche meccaniche

Ibridi si manifesta sotto forma di installazioni site-specific in cui disegni fisici e schermi digitali sono affiancati, condividendo proporzioni e dimensioni unificate per innescare un dialogo ontologico.
I disegni sono eseguiti su carta o cartoncino con tecniche tradizionali (pennello, matita, inchiostro), catturando l’energia cinetica unica e irripetibile della mano umana. Accanto ad essi, gli schermi digitali mostrano una sequenza incessante e non ripetitiva di variazioni computazionali, generate direttamente dai codici sorgente di quegli stessi disegni tramite intelligenza artificiale. A volte questa metamorfosi digitale ritorna al regno fisico, codificandosi in stampe ibride su tela o carta. L’installazione funge da ponte concettuale tra reale e virtuale, esplorando la tensione tra la natura finita del tratto fisico e il potenziale metamorfico infinito dell’algoritmo.

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