Codici perduti
Frammenti di Memoria nell’Era della Simulazione
Al centro di Lost Codes si trova la tensione filosofica tra conoscenza culturale e oblio storico. In questa serie, le sculture agiscono come frammenti techno-archeologici, reliquie di antiche civiltà e paesaggi spirituali dimenticati. Le opere incorporano scansioni 3D ad alta densità di sculture classiche e neoclassiche – simboli dell’intelletto umano storico e dell’estetica ideale – che vengono strutturalmente frammentate, reinterpretate e inserite in complessi quadri computazionali non euclidei. Profondamente ispirate dall’atmosfera sospesa e onirica della Pittura Metafisica italiana, queste sculture accostano sacri frammenti antichi a volumi matematici sintetici, sfumando i confini tra tempo storico e simulazione digitale. Lo spettatore è posto di fronte a uno spazio enigmatico e sospeso, invitato a decodificare una simbologia criptica sepolta in elementi fratturati, incompleti o deliberatamente oscurati.